Cinque meraviglie della progettazione tecnica di Blade Runner sono (più o meno) diventate realtà

 

Blade Runner, il film di fantascienza del 1982 diretto da Ridley Scott e ispirato a Il cacciatore di Androidi di Philp K. Dick, fornisce una visione cruda e distopica di Los Angeles. Harrison Ford interpreta un ex poliziotto alla caccia di androidi cattivi dalle sembianze umane. Il film è stracolmo di progettazioni tecniche e meraviglie della tecnologia.

Ambientato nel futuro, Blade Runner si svolge incredibilmente nel 2019, ovvero tra tre anni.

Diversamente dal brillante Ritorno al futuro, che recentemente ha fatto notizia per le tecnologie e la progettazione tecnica che ha inconsapevolmente anticipato, Blade Runner è più cupo e sinistro grazie agli androidi cattivi, i cosiddetti replicanti.

Creati da una mega-azienda, i replicanti danno la caccia agli uomini e li uccidono (quali sviluppatori di prodotti e utenti di software CAD 3D, sarete sicuramente d’accordo che questa non sia proprio una caratteristica positiva). Fortunatamente i robot del 2016 sono amichevoli e disponibili, almeno per ora. Non dimenticate, però, che il principale replicante cattivo è stato creato solo poche settimane fa, ovvero l’8 gennaio 2016.

"Ho visto cose che voi umani...".

“Ho visto cose che voi umani…”. La sequenza di Blade Runner in cui Roy Batty (Rutger Hauer) pronuncia il celebre monologo.

Quali creazioni e tecnologie avveniristiche sono state anticipate nel film? Di seguito ne sono riportate cinque che si avvicinano molto.

Auto volanti

Iniziamo dalla tecnologia che ha quasi ottenuto un risultato. Esistono auto volanti che decollano in verticale, richiedono la tecnologia del DNA per accendersi e possono ripararsi automaticamente? Oggi? Non proprio. Tuttavia alcune caratteristiche delle auto intelligenti sono diventate una realtà e fanno ormai parte della vita quotidiana. Vengono in mente le vetture che si guidano da sole di Google. Grazie ai sensori e al software in grado di rilevare oggetti come pedoni, ciclisti e altri veicoli, queste auto sono state concepite con un software 3D e sono state quindi costruite per portare i conducenti a destinazione in tutta sicurezza. I dispositivi alcolock installati sui veicoli ne impediscono l’avviamento se il conducente non supera la prova del tasso alcolemico. Siamo sulla strada giusta.

Cartelli digitali

Obiettivo centrato in pieno. Blade Runner contiene numerose scene in cui compaiono enormi robot fluttuanti che proiettano pubblicità animate e video ai passanti per strada e in cielo. Nel 1982 le soluzioni più simili a questa tecnologia erano il dirigibile della Goodyear e il tipo scorrevole, primitivo. Grazie allo sviluppo della tecnologia LED, oggi i cartelli giganti e i videoclip sono abitualmente utilizzati in occasione di eventi sportivi e concerti, proiettati su edifici e utilizzati per i manifesti. (N.d.R.: grazie soprattutto al lavoro svolto in Daktronics) È solo questione di tempo prima che robot fluttuanti sorvolino un impianto sportivo in occasione di un evento. Fino ad allora questa immagine è, allo stesso tempo, suggestiva e terrificante.

Sistemi di autenticazione vocale

Nelle scene del film i personaggi attivano ascensori e porte usando sistemi di riconoscimento vocale. Sebbene la tecnologia vocale moderna non abbia ancora raggiunto lo stesso livello (il sistema più avanzato è quello che consente di sbloccare le porte strisciando tessere intelligenti), i sistemi di autenticazione vocale sono più avanti rispetto a 10 anni fa. Ovviamente ci riferiamo a Siri e Google Now. Entrambe le applicazioni ascoltano ed eseguono i comandi da noi impartiti. È solo una questione di tempo prima che l’intelligenza artificiale e l’ingegneria meccanica si combinino per fornire la tecnologia vocale necessaria per aprire una porta di sicurezza.

Illuminazione intelligente di interni

Quando il personaggio di Harrison Ford entra nel suo appartamento durante una scena del film, le luci si accendono automaticamente. Oggi questa tecnologia è di serie nella maggior parte degli uffici: viene utilizzata prevalentemente per spegnere le luci quando nella stanza non c’è nessuno e risparmiare così energia. In realtà la tecnologia di illuminazione di interni è molto più avanti rispetto a quella impiegata nel film. Oggi i sistemi avanzati consentono agli utenti di accendere e spegnere da remoto le luci con i dispositivi mobili e monitorare a distanza l’illuminazione, l’alimentazione e il consumo energetico.

Riconoscimento ottico

Gli occhi sono un motivo ricorrente in Blade Runner. Il film inizia con un primissimo piano di un occhio che ne definisce il tema: come distinguere i replicanti dagli uomini. In una scena, un replicante sospetto viene sottoposto a interrogatorio con la macchina Voight-Kampff, che fondamentalmente è una sofisticata macchina della verità. Questo simil-poligrafo osserva le reazioni fisiologiche, misurando parametri come la respirazione, la frequenza cardiaca, l’arrossamento e la dilatazione della pupilla. La tecnologia moderna ha raggiunto questo livello? Quasi. Attualmente l’agenzia Transportation Security Administration sta lavorando alla potenziale espansione dell’utilizzo dell’autenticazione biometrica per creare l'”aeroporto del futuro”. Speriamo solo che l’acqua e il caffè continuino a essere gratuiti.

Se si dovessero mettere a confronto Blade Runner e Ritorno al futuro per determinare quale film abbia anticipato un maggior numero di creazioni e tecnologie avveniristiche, Blade Runner ne uscirebbe vincitore. Sicuramente l’obiettivo di entrambi i film non era quello di prevedere il futuro, semplicemente illustrarlo. E con i rapidi cambiamenti che si verificano nel settore della tecnologia, chissà che cosa succederà da qui al 2019. Scommettiamo qualcosa?

N.d.R.: poiché il 2019 è a soli tre anni di distanza, potrebbe essere un buon momento per scaricare la versione di prova gratuita per 30 giorni di PTC Creo Parametric. Non perdete tempo! Il vostro progetto potrebbe essere quello che salverà il mondo.

 

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2 Commenti

  1. Riccardo
    Pubblicato 27 marzo 2016 alle 1:33 pm | Link Permanente

    Non per essere pignolo, ma il libro di Dick era “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” … “Il cacciatore di androidi” non so se sia un romanzo/racconto Dick. Articolo comunque interessante.

    • Pubblicato 12 aprile 2016 alle 2:50 pm | Link Permanente

      Abbiamo ragione entrambi: io lo conosco come “Il cacciatore di androidi”, ma in effetti facendo qualche ricerca ho trovato che in Italia il libro è stato pubblicato con tre differenti titoli in diversi anni: prima come “Il cacciatore di androidi”, poi con lo stesso titolo del film “Blade Runner” ed infine ripubblicato come “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”. Ecco ad esempio Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Il_cacciatore_di_androidi

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