Value engineering: come trovare un equilibrio tra la riduzione dei costi e il mantenimento della qualità

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I progettisti sono attualmente sottoposti a crescenti pressioni affinché assicurino una maggiore produttività e allo stesso tempo il contenimento dei costi di progettazione. Questi obiettivi sono spesso in conflitto tra loro. Le iniziative di value engineering (VE) sono appunto concepite per consentire ai progettisti di individuare il compromesso ottimale tra costi, specifiche e qualità. Sebbene sia spesso associato alla progettazione architettonica, il VE offre notevoli vantaggi anche per la progettazione dei prodotti.

Il value engineering, termine coniato da General Electric durante la Seconda Guerra Mondiale, è una tecnica per la riduzione dei costi, l’aumento della produttività e il miglioramento della qualità. Viene adottato per analizzare le funzioni di un prodotto allo scopo di determinare il “massimo valore” o il miglior rapporto tra qualità e costo. In altre parole, consiste nell’applicare le competenze di progettazione tecnica per soddisfare gli obiettivi originali a un costo inferiore o per ottenere un maggior valore.

Ovviamente il momento più opportuno e più vantaggioso per implementare il VE corrisponde all’inizio della fase di concezione dello sviluppo prodotto, tuttavia è possibile adottarlo in qualsiasi punto del ciclo di vita di un prodotto. Le best practice di VE possono essere attuate perfino alla fine, quando i team rivedono il progetto ed esaminano le aree che avrebbero voluto esplorare in maggior dettaglio.

Le fasi iniziali del ciclo di progettazione sono quelle in cui si procede a una prima valutazione dei costi totali associati al prodotto, tenendo conto tra l’altro dei costi dei materiali, di quelli di fabbricazione e di quelli operativi. I team di progettazione devono ponderare tali costi nel contesto delle prestazioni del prodotto e della possibilità di soddisfarne le specifiche. Le tecniche di VE agevolano notevolmente l’individuazione del compromesso ottimale tra questi criteri.

Value engineering non significa taglio dei costi

Spesso il concetto di value engineering viene confuso con le iniziative intraprese per tagliare i costi. Se non si tiene conto dei potenziali compromessi tra qualità, aspettativa di vita e costi di manutenzione, il taglio dei costi può causare catastrofi. La corretta applicazione delle tecniche di VE consente invece di soddisfare i requisiti originali del prodotto senza sacrificarne la qualità.

Uno strumento di uso comune per conseguire gli obiettivi di VE è la simulazione. Un maggior utilizzo di strumenti di simulazione digitali non solo può migliorare la progettazione del prodotto ma agevola anche l’individuazione delle aree di ottimizzazione dopo che un prodotto è stato completato. I progettisti possono utilizzare il software di simulazione per eseguire iterazioni what if allo scopo di determinare il possibile impatto di specifiche decisioni di progettazione sul prodotto nonché sui processi di fabbricazione e assemblaggio.

La simulazione non è tuttavia l’unica disciplina prevista dal VE. Una parte degli obiettivi di value engineering consiste nel correlare in modo sistematico il valore del prodotto (qualità) con i costi. È in quest’ambito che entrano in gioco gli strumenti di gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM), in quanto questi sistemi consentono appunto di mettere sistematicamente in relazione i due aspetti.

I sistemi PLM offrono gli strumenti necessari per centralizzare i dati dei prodotti, standardizzare i processi aziendali e velocizzare lo scambio di informazioni tra i team addetti alla progettazione. Il software PLM consente di gestire i dati dei prodotti per l’intero ciclo di vita, dalla concezione alla progettazione, alla fabbricazione, alla manutenzione e fino al ritiro, tutte fasi durante le quali è possibile impiegare le tecniche di VE.

Sebbene i fornitori di sistemi PLM non insistano sul ruolo di questi strumenti nelle iniziative di VE, se essi vengono implementati correttamente possono offrire numerose informazioni utili per prendere decisioni di value engineering. Se nel sistema PLM in uso vengono gestiti i requisiti, è necessario disporre di una ripartizione funzionale. Se il sistema PLM in uso è collegato alla fabbricazione, è possibile accedere più rapidamente ai dati per il calcolo dei costi. Il vantaggio fondamentale consiste nel fatto che il sistema PLM può offrire agli utenti le informazioni di cui hanno bisogno per sostenere gli obiettivi di VE, ovvero progettare prodotti migliori in grado di soddisfare le specifiche a un costo inferiore.

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