Natura evoluzionaria dei conceptual design

Il conceptual design è indiscutibilmente una delle fasi più importanti dell’intero processo di sviluppo prodotto, durante la quale nuove idee di prodotto vengono lanciate, elaborate, esaminate, discusse, testate, perfezionate e infine passate alla progettazione dettagliata. È inoltre la fase in cui viene sostenuta la maggior parte dei costi totali di sviluppo prodotto (60%-75%) e al termine della quale è estremamente costoso apportare modifiche significative. Raramente, tuttavia, le nuove idee concettuali sono “nuove” nel vero senso della parola. In realtà, si tratta nella maggior parte dei casi di derivazioni o modifiche di progetti precedenti.

Nell’ambito dello studio condotto da PTC sulle tendenze del conceptual design, il 68% dei partecipanti ha dichiarato che i conceptual design nelle rispettive aziende vengono generati sfruttando progetti esistenti (45%) o sfruttando in larga misura progetti esistenti (23%). Tali progetti esistenti possono essere modelli 3D o disegni 2D in cui le sezioni trasversali vengono utilizzate per contesto o riferimento per creare nuovi conceptual design.

Innovazioni basate su idee precedenti: nessuna novità
Sfruttare progetti precedenti per creare prodotti innovativi di successo non è di per sé un concetto rivoluzionario. Secondo Steven Davidoff, colonnista del New York Times e professore della Ohio State University, molti nuovi prodotti di successo sono spesso idee evolutesi da innovazioni precedenti. Questo concetto della natura “ordinaria” di molte innovazioni di mercato di successo ha caratterizzato molte delle innovazioni di Thomas Edison, oltre un secolo fa. In un articolo sul New York Times intitolato In the Ordinary, Silicon Valley is Finding the Next Big Thing, Davidoff ha scritto: “Edison individuava le aree in cui l’innovazione era possibile e si stava diffondendo, quindi combinava invenzioni e idee preesistenti per portare avanti la tecnologia con un dispositivo utilizzabile. La lampadina ne è un perfetto esempio: un dispositivo basato su progetti esistenti per qualcosa cui tutti miravano. Edison è soltanto riuscito a combinare tutto insieme e a conquistarsene il merito”.

Nuovi strumenti di modellazione per consentire agli utenti di sfruttare rapidamente progetti esistenti
Poiché molti “nuovi” prodotti sono di fatto versioni riprogettate e migliorate di prodotti precedenti, durante la fase concettuale ingegneri e progettisti necessitano di strumenti di progettazione e di modellazione che consentano loro di utilizzare rapidamente dati di progettazione esistenti o legacy, indipendentemente dal fatto che si tratti di disegni 2D o modelli 3D. Gli strumenti di modellazione utilizzati durante lo sviluppo concettuale devono inoltre essere semplici, flessibili e intuitivi affinché ingegneri, progettisti e anche utenti non CAD possano creare rapidamente concetti senza sacrificare tempo né doversi impegnare o “fossilizzare” prematuramente su un concetto di progettazione. In passato, gli strumenti CAD 3D parametrici basati sulla cronologia erano progettati per consentire agli utenti di creare forma e aspetto di progettazioni dettagliate finalizzate, non per catturare e sviluppare modelli concettuali. Con il CAD basato sulla cronologia, i dati CAD legacy importati devono spesso essere ricreati, rallentando il ciclo di progettazione e ostacolando considerevolmente le rapide iterazioni di carattere ipotetico necessarie per un’adeguata esplorazione dei progetti. Nuovi flessibili strumenti di modellazione diretta consentono a ingegneri e progettisti concettuali di importare e riutilizzare rapidamente dati legacy come punto di partenza per nuovi conceptual design. Con strumenti di modellazione diretta, gli utenti possono apportare modifiche alla geometria 3D esistente tramite semplici operazioni di inserimento o estrazione. Tali strumenti consentono inoltre ai progettisti di utilizzare sketch 2D importati come base per un modello 3D, facilitando la transizione del conceptual design dal 2D al 3D. Un altro vantaggio degli strumenti di modellazione diretta è l’interoperabilità offerta, poiché consentono agli utenti di utilizzare geometria creata con strumenti di modellazione diretta oppure con strumenti parametrici per feature.

Nell’ambito dello studio condotto da PTC in precedenza citato, il 61% dei partecipanti ha dichiarato che i conceptual design dovevano essere ricreati dopo il rilascio alle fasi di progettazione a valle, causando un vero collo di bottiglia nelle pianificazioni dei progetti. Utilizzando il paradigma della modellazione diretta, la transizione tra modellazione concettuale e progettazione dettagliata è semplificata. Se creati con strumenti di modellazione diretta, i modelli concettuali non devono essere ricreati dopo il passaggio alla fase della progettazione dettagliata e viene così risparmiata una significativa quantità di tempo che ingegneri e progettisti possono utilizzare per esplorare un maggior numero di alternative di progettazione.

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