I dispositivi di input di nuova generazione determineranno la fine del mouse?

È indubbio che la cosiddetta “consumerizzazione” del software abbia enormemente influenzato il modo in cui viene acquistato e utilizzato. Le applicazioni di facile utilizzo e basso costo per smartphone e tablet si trovano ovunque e consentono di svolgere qualsiasi tipo di attività. Esistono pochi dubbi sul fatto che strumenti di tipo consumer di facile utilizzo migreranno sui desktop degli ingegneri, come già osservato con il porting su piattaforme mobili di un crescente numero di strumenti software leggeri di progettazione. Immaginate ora un mondo in cui ingegneri e progettisti possono avvicinare, passare e scorrere le dita per manipolare, spostare e modificare progetti 3D sugli schermi dei propri computer. Apple ha messo questi semplici, ormai comuni, gesti di cattura del movimento a disposizione delle masse con i rivoluzionari iPhone e iPad.

Quanto tempo trascorrerà prima che il mouse tradizionale venga sostituito nell’ambito della progettazione professionale con strumenti di input che consentono a ingegneri e progettisti di manipolare i progetti sui desktop e interagirvi in modo più intuitivo?  

Un passo avanti nel controllo movimento 3D Il monitoraggio del movimento 3D in tempo reale è sempre stato difficile e complesso a livello di elaborazione, per quanto necessario per applicazioni di simulazione interattive. Una nuova startup, Leap Motion, ha sviluppato un piccolo dispositivo, all’incirca delle dimensioni di un accendino, che si collega a qualsiasi PC o Mac tramite una porta USB trasformandolo in un dispositivo con riconoscimento del movimento. Simile a Kinect di Xbox, il dispositivo Leap costerà la metà (70 dollari) e stando a quanto dichiarato offrirà maggiore precisione. Il software che analizza le immagini delle tre videocamere del dispositivo è in grado di monitorare tutte le 10 dita dell’utente e rilevare movimenti di meno di un centesimo di millimetro. Questa gestualità potrebbe sostituire il mouse tradizionale, definito dal fondatore di Leap Motion, il ventitreenne David Holz, “un livello superfluo di complessità tecnologica”. Una volta calibrato, Leap crea uno spazio di interazione 3D di quattro piedi cubi per controllare il computer o il dispositivo con movimenti precisi. Gli utenti interagiscono con gli strumenti software tramite una combinazione di gesti con cui scorrono, passano e avvicinano le dita per spostare modelli 3D, abbozzare concetti o apportare modifiche. L’azienda offre agli sviluppatori un kit di sviluppo per incoraggiare la creazione di applicazioni native o il porting di strumenti esistenti in supporto del dispositivo. Oltre che per i giochi, l’azienda commercializzerà il dispositivo per scienziati e ingegneri che devono analizzare insiemi di dati complessi in visualizzazioni e modelli 3D di grandi dimensioni.

Modellazione dall’interno zSpace è un altro dispositivo di input 3D che consente agli utenti di interagire in modo più intuitivo con i modelli 3D. Il dispositivo è costituito da un monitor LCD da 24 pollici montato su un supporto inclinabile di circa 30 gradi. Indossando speciali occhiali polarizzati 3D (senza cavo o otturatore), gli utenti possono visualizzare i modelli 3D come un’immagine 3D. In questo modo, possono lavorare e interagire con l’immagine 3D sopra o all’interno di essa. Gli utenti interagiscono con i disegni mediante uno stilo con cavo. Per determinare la propria posizione in relazione allo schermo, lo stilo è dotato di sensori ottici e inerziali. Lo stilo dispone di tre pulsanti. Il principale seleziona gli oggetti, mentre gli altri due sono definibili dall’utente. La tavoletta è dotata di un paio di sensori ampiamente distanziati per il monitoraggio degli occhiali, che ripetono il rendering della geometria 3D in tempo reale mentre l’utente sposta lo sguardo sul modello. I modelli 3D sembrano muoversi sullo schermo oppure uscirne.

In contatto con i dati Un’altra azienda, Perceptive Pixel, vende display LCD multi-touch che consentono a scienziati e ingegneri di visualizzare, manipolare, analizzare e presentare insiemi di dati complessi in modo tattile. I display, con dimensioni da 27 a 82 pollici, consentono agli utenti di filtrare i dati, sovrapporre insiemi di dati, creare nuove visualizzazioni, eseguire un drill-down più approfondito in dati complessi e spostarsi tra insiemi di dati rilevanti a scopo di confronto in modo intuitivo e naturale. Utilizzando le mani, ingegneri e altri utenti professionisti possono interagire con i propri dati in modo più fluido e naturale per trasformare rapidamente i dati in conoscenze ed esplorare nuovi scenari, velocizzando il processo di analisi di dati complessi. È inoltre supportata l’interazione simultanea con i dati di più partecipanti, ideale per la progettazione collaborativa o le sessioni di brainstorming.

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