Decollo dell’innovazione in Cina

Pochi metterebbero in discussione il fatto che la Cina abbia conquistato la leadership mondiale nel settore manifatturiero, a causa dei salari inferiori e dell’enorme riserva di lavoratori. Questo, tuttavia, è solo un lato dell’equazione del dominio nella produzione. A causa, in parte, di una cultura aziendale condizionata da tradizione e gerarchia, in Cina è stata riscontrata una grave carenza di innovazione. Ciò, tuttavia, potrebbe cambiare, secondo il recente report di McKinsey & Company “A CEO’s guide to innovation in China“. La maggiore innovazione è dimostrata dal raddoppiamento della percentuale globale di brevetti concessi a inventori cinesi dal 2005 e dal crescente ruolo delle aziende cinesi nei settori emergenti dell’energia eolica e solare. La Cina, inoltre, è ora il secondo mercato di capitale di rischio a livello mondiale, cresciuto da 2,2 miliardi di dollari nel 2005 a 7,6 miliardi, mentre il mercato di capitale di rischio americano ha conosciuto un’ampia stagnazione, secondo Rebecca A. Fannin, autrice di “Startup Asia“. I cinesi si sono tradizionalmente concentrati sull’innovazione tramite la commercializzazione, incontrando minori difficoltà rispetto alle controparti occidentali a rilasciare rapidamente un nuovo prodotto o servizio e migliorarne quindi le prestazioni tramite successive iterazioni. In Cina, i prodotti vengono comunemente introdotti sul mercato in tempi notevolmente più brevi rispetto a quelli necessari a produttori di mercati più sviluppati. Nonostante la qualità delle versioni iniziali sia variabile, le successive migliorano rapidamente. Le aziende cinesi hanno tratto grande vantaggio dall’importanza attribuita dal governo all’innovazione autoctona, considerata di importanza critica sia per la salute a lungo termine dell’economia nazionale sia per la competitività globale delle aziende cinesi. La Cina ha creato hub di innovazione per promuovere lo sviluppo in settori di crescita chiave come i settori biomedico, della biotecnologia e dei semiconduttori. Passi analoghi vengono compiuti nei settori farmaceutico e delle comunicazioni. La Cina affronta mercati dell’energia emergenti La Cina ha compiuto progressi significativi nei settori business-to-business (B2B), quali i settori farmaceutico e delle apparecchiature per le comunicazioni. Altri mercati emergenti sono costituiti dall’energia alternativa, sia solare che eolica. La Cina diventerà il più grande mercato mondiale di tecnologia per energie rinnovabili e vanta già alcune delle maggiori aziende del settore, per il quale forniscono componenti critici a livello globale. Oltre a usufruire di vantaggi di scala, il paese sfrutta nuove tecniche di produzione sviluppate internamente che migliorano l’efficienza dei pannelli solari. Il successo nell’innovazione a livello di B2B è in parte determinato dalle politiche governative, quali l’istituzione di barriere di accesso al mercato, la definizione di requisiti di proprietà intellettuale per veicoli elettrici, treni ad alta velocità e altri segmenti che influenzano la natura delle collaborazioni con l’estero e la creazione di politiche di acquisto nazionale che favoriscono beni e servizi prodotti in Cina. Il governo cinese, dopo tutto, è proprietario della maggior parte delle aziende della Cina. Cultura aziendale ancora avversa al rischio Una delle problematiche ancora presenti è il fatto che la cultura aziendale tradizionale della Cina non supporta l’assunzione di rischi, che è una parte essenziale dell’innovazione. La collaborazione interna e il brainstorming, fondamentali per lo sviluppo di nuove idee, sono quasi del tutto assenti nella cultura aziendale. Mancano inoltre tecniche avanzate per comprendere ciò che i clienti realmente desiderano. Affrontiamo il primo problema. Il fallimento è un fattore obbligatorio nell’innovazione, ma viene respinto in Cina, dove nella maggior parte delle aziende prevale una cultura di obbedienza e rispetto delle regole. Un’eccezione è rappresentata da un’azienda leader nel settore solare che trasferisce ora il rischio dai singoli innovatori ai team. La condivisione della responsabilità e il supporto a livello di community ha determinato una maggiore assunzione di rischi e reso più sicura la sperimentazione. L’azienda ha utilizzato questi “gruppi di lavoro di innovazione” per sviluppare qualsiasi cosa, da una più efficiente tecnologia di batterie a nuovi processi di produzione. Promozione della collaborazione Le aziende cinesi sono inoltre indietro nella promozione di una cultura di collaborazione e della generazione interna di idee, che possono determinare nuove conoscenze, nuovi prodotti innovativi e opportunità di business. Nella maggior parte delle aziende cinesi, le tradizionali barriere organizzative e culturali impediscono gli scambi di idee. Si continua ad attribuire importanza alla capacità di fornire rapidamente prodotti in volumi elevati. I rigorosi processi lineari del paese per l’introduzione di prodotti sul mercato garantiscono una rapida commercializzazione, ma creano troppi passaggi nel corso dei quali vengono perse conoscenze e si promuovono compromessi ai fini dell’efficienza.

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