Progettazione di prodotti, progettazione industriale e così via: una prospettiva estesa

Nelle aziende di CAD, i termini progettazione di prodotti, progettazione industriale e così via vengono utilizzati per semplificare rapidamente i processi utilizzati dai professionisti per progettare prodotti: Idea >Requisiti > Conceptual design > Progettazione dettagliata > Prototipo. Io stesso ho recentemente utilizzato tale modello. In realtà, tuttavia, il processo alla base della progettazione di prodotti presenta molte più sfumature, a dir poco. In quale punto, ad esempio, voi inserireste la prototipazione? I fornitori CAD attribuiscono importanza a sofisticati strumenti di analisi e di simulazione, pertanto nella maggior parte dei casi considerano la prototipazione come una fase di testing verso la fine della progettazione dettagliata. Dove si trovano le collisioni? Quale sarà la risposta di un determinato giunto alla sollecitazione? E così via

Terex Phantom

Terex Phantom

Un progettista industriale può tuttavia assumere una diversa prospettiva. Secondo il popolare Bootcamp Bootleg della Design School dell’università di Stanford, la prototipazione dovrebbe svolgere un ruolo importante nell’ambito del conceptual design, della raccolta dei requisiti e anche della generazione di idee, ovvero nella fase iniziale della progettazione di prodotti. Come è possibile creare un prototipo di un modello in assenza di requisiti concreti? Per iniziare, è necessario ridefinire che cosa si intende con “prototipo”. Secondo i progettisti di Stanford, la prototipazione non serve soltanto a testare le funzionalità, ma consente di dare forma a qualsiasi idea. Può trattarsi di uno schizzo, un Post-it, un ritaglio di cartone e così via.

Phillie Casablanca

Phillie Casablanca

In base a questa più ampia definizione del Bootcamp, i prototipi non si limitano a consentire l’esecuzione di test sul modello perfezionato, ma consentono di imparare, risolvere le divergenze, iniziare una discussione, fallire in modo più rapido ed economico ed esplorare le variabili fin dall’inizio. Qual è la conclusione? Non avete bisogno che Stanford vi dica di utilizzare schizzi e Post-it. Ritengo tuttavia che la prospettiva secondo la quale uno schizzo iniziale è una specie di prototipo evidenzi l’idea di un continuum nella modellazione delle idee. Uno schizzo può essere un prototipo “a bassa risoluzione”, così come una progettazione dettagliata può essere un prototipo “ad alta risoluzione”, ma entrambi sono prototipi che danno espressione alle soluzioni di progettazione. Questo mi riporta a Creo. Nel corso del processo di sviluppo prodotto, molte aziende cambiano strumenti, interrompendo artificialmente il continuum della progettazione. Lo strumento valido per il disegno non può essere utilizzato per il rendering, così come lo strumento valido per l’analisi agli elementi finiti non può essere utilizzato per le modifiche dell’ultimo minuto. Ogni volta che qualcuno utilizza uno strumento diverso, purtroppo, aumentano il lavoro e le spese per tutte le altre parti coinvolte nel processo. Con Creo abbiamo tentato di creare una suite di strumenti in grado di supportare ogni fase della progettazione. Tali strumenti possono essere riutilizzati e sfruttati come base nel corso della concretizzazione della visione della progettazione.

Unità dentale (immagine fornita da Planmeca Oy)

Dental care unit, courtesy of Planmeca Oy

È possibile creare uno schizzo in Creo Sketch, quindi caricarlo in Creo Parametric quando si è pronti a passare a una maggiore granularità e convertirlo in 3D. Quando si desidera testare il pieno effetto sui potenziali utenti, si esegue il rendering del progetto. Se si è pronti per un prototipo tangibile, si inviano le idee di progettazione 3D alla stampante 3D, che consente di ottenere in modo rapido ed economico un prototipo fisico. Se è necessario apportare una rapida modifica di progettazione, si passa a Creo Direct e quindi nuovamente a Creo Parametric con risultati ottimali. In realtà, un processo di progettazione efficiente raramente è un’impresa suddivisa in fasi. È invece fluido e adattabile. Ora anche il software di progettazione può esserlo.

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