Creo AnyMode Modeling: Brian Thompson illustra i retroscena

Brian Thompson, PTC Product Manager, illustra in modo approfondito come l’acquisizione di una solida conoscenza dei diversi modi con cui gli utenti affrontano lo svolgimento del proprio lavoro utilizzando i diversi strumenti di modellazione è stata essenziale per lo sviluppo di Creo.

AnyMode 3D

D: Qual è stata una delle principali sfide quando il vostro team ha affrontato il compito di creare questo approccio di modellazione “AnyMode” alla progettazione? R: Una delle principali sfide è stata essenzialmente considerare in modo diverso il modo in cui i clienti utilizzano il CAD. Dopo tutto, siamo gli inventori della modellazione solida parametrica, per feature e completamente associativa, pertanto negli ultimi 20 anni abbiamo pubblicizzato i vantaggi offerti dalla standardizzazione di tale approccio. Abbiamo dovuto imparare a considerare lo sviluppo di prodotti non sulla base del CAD parametrico per feature, bensì sulla base di più approcci diversi, molti dei quali prevedono l’utilizzo di geometria pura, 2D o 3D. È stata una sfida significativa e un’esperienza rivelatrice. Abbiamo dovuto concentrarci per cambiare mentalità e comprendere il modo in cui i clienti desiderano lavorare. Abbiamo esaminato l’approccio della modellazione diretta di CoCreate e altri approcci del settore, tenendo al tempo stesso in considerazione come questi approcci di modellazione e la geometria risultante potessero mantenere l’interoperabilità con strumenti parametrici per feature. D: In cosa si differenzia l’utilizzo di questi strumenti di modellazione diretta da parte degli utenti rispetto agli strumenti di modellazione parametrici? R: L’approccio di modellazione diretta non richiede la stessa pianificazione iniziale né di catturare le finalità di progettazione fin dalle prime fasi del processo. Quando utilizzano la modellazione diretta, i progettisti iniziano subito a lavorare alla geometria, spingendo, tirando e spostando elementi, e tentano semplicemente di raggiungere un determinato tipo di risultato senza preoccuparsi troppo di come lo ottengono. Questa differenza è fondamentale. Nella maggior parte dei sistemi CAD parametrici per feature, i progettisti dedicano una maggiore quantità di tempo alla definizione delle finalità di progettazione desiderate e del modo in cui possono essere catturate in modo ottimale, valutando in anticipo come intendono catturare le finalità di progettazione del reparto di progettazione tecnica o di produzione per il modello. Ciò consente loro di creare l’albero del modello in modo da catturare tali finalità. La modellazione parametrica per feature è un approccio molto potente poiché consente al progettista di incorporare le regole business e di progettazione tecnica nel progetto e garantire che le modifiche a valle non interferiscano con tali regole. Può tuttavia risultare più complesso per gli utenti che non devono catturare le finalità di progettazione nelle fasi iniziali della progettazione di prodotto. D: I progettisti che utilizzano strumenti di modellazione diretta progettano ignorando le finalità di progettazione? R: Le finalità di progettazione vengono comunque considerate, ma vengono catturate in modo diverso. Gli utenti di sistemi di modellazione diretta prendono in considerazione le finalità di progettazione, ma tali sistemi includono nella migliore delle ipotesi un insieme limitato di strumenti per catturarle e collegarle realmente alla geometria del modello. Nella maggior parte dei casi si limitano a comunicare le finalità di progettazione nel disegno, ma quando viene utilizzato questo metodo non esiste alcun collegamento alla creazione, alla gestione e alla soluzione della geometria del modello. In realtà, si tratta soltanto di un insieme di quote e tolleranze che comunicano le “finalità di produzione” in un determinato punto, che talvolta possono non essere coerenti con le finalità di progettazione che l’ingegnere desidera utilizzare per controllare la geometria. D: Quali ritiene che siano gli utenti tipici di tali strumenti di modellazione diretta? R: Ottima domanda. Molte aziende oggi utilizzano di fatto entrambi gli approcci durante il processo di sviluppo prodotto, pertanto può essere difficoltoso classificare i tipi di utenti per i quali un approccio di modellazione diretta sarebbe più appropriato rispetto a un approccio parametrico. Uno dei motivi principali di AnyMode Modeling è proprio fornire a tutti gli utenti l’approccio corretto in base alle specifiche esigenze in un determinato momento nel processo di progettazione dei prodotti. Premesso questo, un gruppo di utenti che trae vantaggio dalla modellazione diretta è costituito dagli analisti. Gli analisti, che per la maggior parte del tempo utilizzano soluzioni avanzate di simulazione e di verifica, non possono certamente tenersi aggiornati su come un modello è stato creato e su come può essere modificata la geometria mediante uno strumento CAD parametrico per feature. Pertanto possono certamente trarre vantaggio da un approccio diretto. Per gli analisti è importante la geometria. Desiderano infatti preparare facilmente la geometria per l’analisi, spesso semplificandola, applicando carichi e condizioni al limite e quindi osservando le reazioni della geometria in determinate condizioni. I clienti hanno chiaramente segnalato che non desiderano sovraccaricare gli analisti richiedendo loro di comprendere il CAD parametrico per feature. Desiderano strumenti estremamente semplici e veloci che non compromettano i risultati e consentano agli analisti di lavorare direttamente sulla geometria. D: Una volta compreso come questi strumenti di modellazione vengono utilizzati dai progettisti, qual è stato il passaggio successivo? R: Una volta appurato ciò che aziende e utenti desideravano in termini di percezione e interazione dell’utente con il prodotto e identificati i tipi di prodotti da loro sviluppati, la domanda successiva è stata: “Come possiamo consentire loro di lavorare nel modo che desiderano incorporando al tempo stesso l’infrastruttura nel modello di dati comune?”. Dovevamo garantire la flessibilità di utilizzare la modalità appropriata per il loro lavoro e al tempo stesso la completa interoperabilità dei dati tra i diversi approcci di modellazione. È un compito impegnativo. Riteniamo che il nostro approccio esclusivo sia destinato a ridefinire il modo in cui le aziende sviluppano i prodotti.

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